sabato 21 febbraio 2026

Il panico della porta senza maniglia

Quando ero piccolo, d'estate, capitava che andassimo nella casa del mare di una zia di mia mamma. Era un piccolo appartamento con una sola camera matrimoniale, un bagno e l'entrata che era il salotto con cucina (c'era anche un bel balcone ad angolo, ma per la storia non è importante).
Io con mio fratello e mia sorella dormivamo in salotto.
Una notte mi svegliai perché dovevo andare in bagno. Per non disturbare nessuno e con la sicurezza di un gatto mi diressi verso il bagno senza accendere la luce. Tra salotto è bagno c'era un disimpegno che dava anche sulla camera da letto, per cui in quel punto senza finestre era completamente buio.
Arrivato davanti la porta, che era chiusa, cominciai a tastare con le mani per cercare la maniglia, ma questa sembrava scomparsa. Rimasi qualche minuto a girare con la mano, strisciando sul legno, eppure ero convinto fosse li, l'avevo usata mille volte...e intanto il bisogno di entrare aumentava.
Probabilmente la mia ricerca fu più rumorosa di quanto pensassi perché ad un tratto si aprì la porta della camera, era mia mamma che era venuta a vedere cosa stesse succedendo.
La tensione in quel momento era cresciuta a tal punto che mi spaventai e caddi pure a terra piangendo. 
Una volta accesa la luce vidi la maniglia che era sempre stata li...forse 10cm più in la da dove stessi cercando...

Penso che a volte nella vita ci capita la stessa cosa, almeno è capitato a me di andare sicuro verso una cosa ed incaponirmi, anche se sarebbe bastato accendere un attimo la luce, cioè chiedere un aiuto esterno, mentre il non chiedere aiuto per non disturbare alla fine ha disturbato molto di più. Ritrovandomi poi in una situazione di disperazione.