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mercoledì 2 ottobre 2013

Viabilità insensata

Dopo un lungo periodo che non prendevo la macchina, a causa del mio lavoro estivo, mi sono reso conto delle bizzarrie assurde del nostro sistema segnaletico in strada, soprattutto i limiti di velocità.
Incominciamo da questi, visto che se ne trovano a bizzeffe.
Sicuramente sarà capitato anche a voi di trovare un limite di velocità di 50 chilometri orari in una strada perfettamente diritta con due carreggiate comode e spaziose, e se la strada è libera si può andare tranquillamente ai 70-80. Proprio stasera tornando a casa percorrevo una strada del genere, la curva che avrei dovuto fare ai 50 l'ho eseguita agli 80 senza nemmeno accorgermi che stavo superando il limite. Poi sbuca da una strada secondaria un tizio che ha deciso di seguire i segnali e ci tocca rallentare, speriamo che acceleri, ma niente, allora ci sale il nervoso e superiamo quando c'è il divieto e così ci mettiamo in situazione pericolose e possibili incidenti. Se il limite fosse un po' più alto non ci verrebbe il nervoso e gli incidenti sarebbero limitati.
Penso infatti che quei cartelli siano stati messi negli anni 50 quando le macchine perdevano la tenuta di strada ai 60 all'ora ecc. Penso che ci sia il bisogno di un aggiornamento.
Probabilmente quando ci saranno tutte le macchine elettriche troveremo ancora cartelli con scritto "a sbarre abbassate spegnere il motore", non so se mi spiego...
E i semafori pedonali? Ne vogliamo parlare?
A parte che a Vicenza tolgono i semafori per fare rotonde per poi mettere un semaforo pedonale appena fuori, così basta un pedone che schiaccia il bottone e ferma il traffico per 30 secondi, anche all'interno della rotonda.
Poi ci sono i semafori che tu schiacci, da bravo pedone, e diventa verde dopo 10 minuti, così tu dopo 3 che aspetti ti innervosisci e passi con il rosso, magari intanto arriva un tizio in macchina a tutta velocità che non si ferma perché è lui ad avere il verde mica tu, sfigato di un pedone che non sei altro, e si creano gli incidenti.
Forse dovremmo ricordare a qualcuno che i semafori pedonali servono in città come New York, Londra, Beijin, dove ci sono milioni di pedoni e milioni di macchine e se quest'ultime dovessero fermarsi per ogni pedone non si andrebbe più avanti. A Vicenza, come in molte altre città italiane penso, basterebbe che gli automobilisti si fermassero e lasciassero passare i pedoni, come da codice stradale, tanto per ricadere sul fatto di rispettare le leggi, argomento tanto a cuore agli italiani quando si parla dei politici... già.
Tornando a parlare della strada... ma c'è qualcuno che sa usare le corsie d'accelerazione o si fermano tutti come un dare la precedenza?
Lasciamo perdere va.

Ora quando prendete la macchina, provate a fare attenzione a queste cose, magari ne trovate altre.

venerdì 22 marzo 2013

Giornalisti, effetto domino e coerenza

Ancora non ho speso una parola per la categoria dei giornalisti, parlo di tutti: quelli che scrivono e quelli che stanno in TV.
Anche loro, se non principalmente loro, hanno avuto e tuttora hanno una grande influenza per la crisi che c'è ora in atto.
La crisi c'è in tutto il mondo, certo, ma intanto è l'Italia che va a picco. In Giappone, se non sbaglio, il debito pubblico è il doppio rispetto quello italiano, ma vanno alla grande e non sono in panico.
Se qui il debito aumenta di 0,5 subito tutti i giornali e televisioni a dire che bisogna risparmiare perché non ci sono soldi, il cittadino spaventato non compra più niente, i negozi quindi non vendono niente, le fabbriche quindi producono senza guadagnare, le imprese falliscono e lasciano a casa i cittadini senza più soldi: quindi avevano ragione i giornalisti....NO!
È ovvio che ormai il cerchio è già stato innescato, ma se fin dall'inizio si continuava a fare come sempre fatto, la crisi sarebbe già passata, a parer mio.
Poi i politici non hanno certo aiutato, ma questo è un altro discorso.
Ah, poi la coerenza dei giornalisti, sempre affascinante: nasce una discussione tra un giocatore ed un allenatore, questa cosa ovviamente viene spiattellata da tutti i giornali e poi  l'allenatore, una volta risolta la faccenda, dichiara che è dispiaciuto solamente che la questione è uscita fuori dallo spogliatoio. Il giornalista commenta: ah allora va bene picchiare i propri familiari, basta che rimanga nelle mura di casa... Ma si, portiamo all'estremo qualsiasi cosa, non mi pare abbia lo stesso peso... vabbè ognuno la pensa come vuole...
Il movimento cinque stelle si raduna e non vuole nessuna telecamera, un giornalista furbetto si camuffa con telecamera nascosta per riprendere, poi viene beccato e dichiara: ma n'è valsa la pena!
Mmm qui non estremizziamo quindi, non è come dire: ho ammazzato mio padre per avere l'eredità, ma n'è valsa la pena! No, non lo diciamo, certo. Diciamo solo le cose che ci fanno comodo.
E intanto l'Italia va a rotoli.
La cosa migliore da fare sarebbe quella di evitare i TG e i Giornali e cercarsi le informazioni da mezzi alternativi come internet, dove possiamo avere più punti di vista e farci poi un'idea nostra.
La rivoluzione parte da noi.