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sabato 29 novembre 2014

Parvenza di libertà

L'altro giorno ho guardato il terzo film di hungar games e mi ha fatto pensare a quanti film hanno fatto con un governo dittatoriale che soggiogata il popolo rendendolo schiavo, o comunque creando un regno di terrore per mantenere la pace. Ho pensato: potremmo mai finire anche noi così?
Ormai no. Non tanto perché siamo bravi a debellare le dittature sul nascere o abbiamo una visione futura. No. Proprio il contrario.
Il fatto è che tutti hanno così tanta paura di quel tipo di futuro che non si accorge che ci stiamo arrivando per un altra via.
Ci stanno distraendo con l'intrattenimento: film, TV, computer, cellulari. Ci riempiono la mente con questi pensieri per non n farci vedere che i politici stanno giocando con noi. Fanno tagli ed aumentano le tasse e i soldi non bastano mai? Che crisi è mai questa? Crisi di astinenza probabilmente.
Ma tanto fino a quando la nostra squadra di calcio vince va tutto bene...
Nel film citato si vedono i lavoratori seguiti dai militari per controllare che arrivino alla quota giornaliera stabilita da dare al governo... Con noi non lo faranno mai: ci tolgono direttamente i soldi dalla paga, potrebbero farlo senza nemmeno dircelo e noi insulteremo i politici da casa senza fare niente.
Ah giusto, possiamo fare saltare il governo... Ma tanto destra o sinistra che sia fanno le stesse cose da anni.
Com'è possibile che negli altri paesi quando le cose non vanno succede qualcosa per farle andare bene e in Italia no? Anzi va sempre peggio? O c'è qualcuno che manipola le sorti della nazione e vuole che vadano così le cose....o è proprio il popolo che si lascia abbindolare come niente.
Nei film c'è però un elemento di verità: la gente non fa niente per reagire fino a quando non arriva un eroe, una persona che incita la folla, un capro espiatorio... Perché da soli non siamo in grado di reagire... E non vogliamo prenderci la responsabilità.

venerdì 18 ottobre 2013

Religiosi senza religione

L'altro giorno sul giornale ho letto la notizia di quel nonno che si è arrabbiato con il genero perché, per una qualche tradizione religiosa islamica, voleva mostrare ai figli l'abbattimento di un agnello. Tradizione che a quanto mi risulta non va troppo distante da quello che fanno molti cristiani cattolici a pasqua (specifico perché pare che in Italia la gente pensa che i cattolici siano gli unici cristiani, mentre ricordo che ci sono un migliaio di religioni cristiane al mondo), tornando a noi: questo signore arrabbiato (probabilmente cattolico) magari è un animalista per cui potrebbe essere contro la violenza e la crudeltà contro gli animale (principio di per sé giusto), ma poteva anche non essere contro tale azione, magari era solo contro il fatto di farlo davanti ad i figli, per non traumatizzarli (poveri bimbi, chissà come sarebbero cresciuti con questa immagine in testa?).
Non ho ben capito la cronologia dei fatti, ma data la sua indignazione, questo bravo nonno, ha ammazzato il genero....azione sicuramente cristiana, non violenta che non influenzerà di certo i figli.... esatto.
C'è da dire anche che il bravo papà islamico spacciava la droga e non era uno stinco di santo (per quanto ne so i principi islamici sono non violenti e dovrebbero essere con tre queste cose) che tra l'altro usava quei soldi per mantenere il suocero, tra l'altro.
Diciamo che il vecchio non ci stava più con la testa e ha trovato il primo pretesto che capitava per fare una cosa che aveva pensato da tempo.
Ma oggi l'argomento è la religione. Ci sono persone che dichiarano di far parte di una certa chiesa o religione, senza però seguire o nemmeno credere hai principi che insegnano (generalmente buoni principi), o magari si fa battezzare solamente per vantaggi lavorativi o per cercare un/a ragazza/ragazzo. Come da bambini si sceglieva una squadra di calcio da tifare, senza conoscere niente magari, solo perché era quella del padre o dell'amico, da grandi lo fanno con la religione: i miei erano cattolici quindi sarò cattolico pure io... anche se in verità non credo in dio.... che ragionamenti sono?e sono sicuro che molti la pensano così. Infatti fino a poco tempo fa risultava che l'80% degli italiani era cattolico, eppure le chiese son vuote. Se chi non ci crede o cambia religione chiedesse di farsi togliere dai registri, basta una semplice lettera e forse si può fare anche via internet, allora la percentuale sarebbe più realistica e magari l'Italia si darebbe una svegliata su un paio di cose.

martedì 15 ottobre 2013

Tasse per non alzare le tasse....

Si sa che l'Italia è un paese pieno di tasse e ultimamente volevano alzare le tasse per  non alzare l'iva, ma è andata male così l'iva si è alzata... e anche le tasse. Ma sì, intanto noi paghiamo, chi paga, il 60%... neanche gli schiavi nell'antico Egitto pagavano così tante tasse mi sa. Ora che vogliono addirittura salvare l'Alitalia facendola comprare dalle Poste...quindi essendo di stato vogliono usare i nostri soldi per rimediare agli errori dei manager che intanto si sono intascati i soldi (mica pochi) e non vogliono tirarli fuori per salvarsi le chiappe (tra l'altro, se anche voi siete contrari a questa manovra potete firmare la petizione qui http://chn.ge/17pXGnc)
Il fatto che il principio "Panem et circenses" funziona benissimo, che "c'è crisi! c'è crisi", ma finché c'è la partita la sera va bene così, anche pagare sky oltre al canone rai (che inizialmente si pagava per non avere la publicità, adesso si paga perché è una tassa sul possesso di tv, anche se la usi come ferma carte).
Per fortuna che ancora qualcosa possiamo fare, ci sono iniziative che aiutano noi poveri consumatori sia per farci risparmiare che magari guadagnare pure ( vedi http://tomeetoo.com/landing/smisback@gmail.com ) chissà che questo ci aiuti a superare sta crisi... se poi i politici la smettessero di litigare, si abbassassero lo stipendio e non aiutassero  società che falliscono tipo l'alitalia o peggio ancora le banche, magari questa crisi sarebbe anche già passata...

mercoledì 2 ottobre 2013

Viabilità insensata

Dopo un lungo periodo che non prendevo la macchina, a causa del mio lavoro estivo, mi sono reso conto delle bizzarrie assurde del nostro sistema segnaletico in strada, soprattutto i limiti di velocità.
Incominciamo da questi, visto che se ne trovano a bizzeffe.
Sicuramente sarà capitato anche a voi di trovare un limite di velocità di 50 chilometri orari in una strada perfettamente diritta con due carreggiate comode e spaziose, e se la strada è libera si può andare tranquillamente ai 70-80. Proprio stasera tornando a casa percorrevo una strada del genere, la curva che avrei dovuto fare ai 50 l'ho eseguita agli 80 senza nemmeno accorgermi che stavo superando il limite. Poi sbuca da una strada secondaria un tizio che ha deciso di seguire i segnali e ci tocca rallentare, speriamo che acceleri, ma niente, allora ci sale il nervoso e superiamo quando c'è il divieto e così ci mettiamo in situazione pericolose e possibili incidenti. Se il limite fosse un po' più alto non ci verrebbe il nervoso e gli incidenti sarebbero limitati.
Penso infatti che quei cartelli siano stati messi negli anni 50 quando le macchine perdevano la tenuta di strada ai 60 all'ora ecc. Penso che ci sia il bisogno di un aggiornamento.
Probabilmente quando ci saranno tutte le macchine elettriche troveremo ancora cartelli con scritto "a sbarre abbassate spegnere il motore", non so se mi spiego...
E i semafori pedonali? Ne vogliamo parlare?
A parte che a Vicenza tolgono i semafori per fare rotonde per poi mettere un semaforo pedonale appena fuori, così basta un pedone che schiaccia il bottone e ferma il traffico per 30 secondi, anche all'interno della rotonda.
Poi ci sono i semafori che tu schiacci, da bravo pedone, e diventa verde dopo 10 minuti, così tu dopo 3 che aspetti ti innervosisci e passi con il rosso, magari intanto arriva un tizio in macchina a tutta velocità che non si ferma perché è lui ad avere il verde mica tu, sfigato di un pedone che non sei altro, e si creano gli incidenti.
Forse dovremmo ricordare a qualcuno che i semafori pedonali servono in città come New York, Londra, Beijin, dove ci sono milioni di pedoni e milioni di macchine e se quest'ultime dovessero fermarsi per ogni pedone non si andrebbe più avanti. A Vicenza, come in molte altre città italiane penso, basterebbe che gli automobilisti si fermassero e lasciassero passare i pedoni, come da codice stradale, tanto per ricadere sul fatto di rispettare le leggi, argomento tanto a cuore agli italiani quando si parla dei politici... già.
Tornando a parlare della strada... ma c'è qualcuno che sa usare le corsie d'accelerazione o si fermano tutti come un dare la precedenza?
Lasciamo perdere va.

Ora quando prendete la macchina, provate a fare attenzione a queste cose, magari ne trovate altre.

venerdì 22 marzo 2013

Giornalisti, effetto domino e coerenza

Ancora non ho speso una parola per la categoria dei giornalisti, parlo di tutti: quelli che scrivono e quelli che stanno in TV.
Anche loro, se non principalmente loro, hanno avuto e tuttora hanno una grande influenza per la crisi che c'è ora in atto.
La crisi c'è in tutto il mondo, certo, ma intanto è l'Italia che va a picco. In Giappone, se non sbaglio, il debito pubblico è il doppio rispetto quello italiano, ma vanno alla grande e non sono in panico.
Se qui il debito aumenta di 0,5 subito tutti i giornali e televisioni a dire che bisogna risparmiare perché non ci sono soldi, il cittadino spaventato non compra più niente, i negozi quindi non vendono niente, le fabbriche quindi producono senza guadagnare, le imprese falliscono e lasciano a casa i cittadini senza più soldi: quindi avevano ragione i giornalisti....NO!
È ovvio che ormai il cerchio è già stato innescato, ma se fin dall'inizio si continuava a fare come sempre fatto, la crisi sarebbe già passata, a parer mio.
Poi i politici non hanno certo aiutato, ma questo è un altro discorso.
Ah, poi la coerenza dei giornalisti, sempre affascinante: nasce una discussione tra un giocatore ed un allenatore, questa cosa ovviamente viene spiattellata da tutti i giornali e poi  l'allenatore, una volta risolta la faccenda, dichiara che è dispiaciuto solamente che la questione è uscita fuori dallo spogliatoio. Il giornalista commenta: ah allora va bene picchiare i propri familiari, basta che rimanga nelle mura di casa... Ma si, portiamo all'estremo qualsiasi cosa, non mi pare abbia lo stesso peso... vabbè ognuno la pensa come vuole...
Il movimento cinque stelle si raduna e non vuole nessuna telecamera, un giornalista furbetto si camuffa con telecamera nascosta per riprendere, poi viene beccato e dichiara: ma n'è valsa la pena!
Mmm qui non estremizziamo quindi, non è come dire: ho ammazzato mio padre per avere l'eredità, ma n'è valsa la pena! No, non lo diciamo, certo. Diciamo solo le cose che ci fanno comodo.
E intanto l'Italia va a rotoli.
La cosa migliore da fare sarebbe quella di evitare i TG e i Giornali e cercarsi le informazioni da mezzi alternativi come internet, dove possiamo avere più punti di vista e farci poi un'idea nostra.
La rivoluzione parte da noi.

giovedì 7 marzo 2013

La piccola Sofia e sacerdoti d'Egitto

Questa sera al telegiornale hanno parlato della bambina, Sofia, affetta da questa malattia degenerativa, che a soli tre anni le sta paralizzando il corpo e piano piano la sta uccidendo.
A quanto pare non era la prima volta visto che già Celentano ha fatto un appello a quanto pare...per cosa? Effettivamente chi non ha sentito la storia si trova un attimo perso.
I genitori della bimba avevano chiesto di curarla con le staminali e i dottori (e anche i giudici se non sbaglio) avevano dato il consenso per farla. Fantastico! La piccola aveva ripreso a muovere le manine quando i giudici ci ripensano: la cura non è ancora stata testata a sufficienza perché possa essere usata, la legge lo proibisce e quindi devono interrompere la cura.
D'altronde mica possono andare contro la legge, no? Metti caso che poi fra quarant'anni alla piccola Sofia cresciuta e magari sposata con figli le viene un cancro per colpa della cura con le staminali, i poveri giudici vogliono avere la coscienza pulita...
Come dire: c'è una legge contro gli Ebrei? Il comandante mi dice di azionare il gas? Ho obbedito quindi ho la coscienza pulita...
Esatto.
Sembra che le leggi vengano applicate per le cose sbagliate, soprattutto quando basterebbe usare un po' di buon senso per fare la cosa giusta.
Mi aggancio a questo fatto che coinvolge la sanità e legge (in questo caso italiane) per aprire un discorso più ampio.
L'ignoranza.
Aspettate, non fraintendetemi, continuate a leggere.
Recentemente sto soffrendo di un male al ginocchio, così sono andato a farmi vedere da un dottore che mi dice cos'è e mi prescrive un rimedio. Dopo qualche mese il dolore non passa, vado da un altro dottore che mi dice che ho una cosa diversa e mi prescrive un altro rimedio.... mmm, non penso di essere l'unico ad aver pensato che nessuno dei due sappia esattamente cos'ho e che entrambi mi hanno dato una cura che implicava una percentuale che entrava nelle loro tasche, vero?
Il problema è l'ignoranza nel senso che se io potessi sapere da me e sapere quale sarebbe il rimedio giusto da usare, sicuramente sarebbe meglio.
Questo succede con i vaccini, le diete, pensate ad un dottore che non ha molto tempo di visitare una signora e consiglia una medicina per far passare il male, senza eliminarne la causa... ma non solo nella sanità: se non sappiamo le leggi non possiamo sapere se vengono applicate.
Così come facevano gli scribi e i sacerdoti egiziani, che detenevano la conoscenza e con quella tenevano il popolo al guinzaglio, così nuovi sacerdoti moderni tengono a  bada le masse.
Sicuramente ora abbiamo tante più possibilità per cercare informazioni e molto più libere di un tempo, ma non sediamoci sugli allori, perché non siamo gli unici a sapere come stanno le cose e c'è chi a molte più risorse di noi per fare andare le cose come desidera.

Italia: Politica e Cattolici

Avevo detto che avrei scritto qualcosa anche sulla politica, ed eccomi qua.
Volevo partire da quella statistica che dice che il 70% o 80% degli italiani è cattolico, quindi visto che i politici sono italiani, si presuppone che il 70 o 80 per cento dei politici sia cattolico, come il resto degli italiani.
Visto che uno degli insegnamenti di Paolo, nella prima lettera ai Tessalonicesi, è:  cercare di vivere in pace, di fare i fatti vostri e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato di fare, affinché camminiate dignitosamente verso quelli di fuori e non abbiate bisogno di nessuno.
Viene da pensare due cose: o le statistiche sono sbagliate o i cattolici non sanno veramente a cosa credono.
Claudio Bisio al Festival di San Remo ha detto una cosa intelligente però: il problema sono gli italiani. Provate a pensare alla vostra vita, se fosse filmata e paparazzata, se ogni errore finisse in televisione: che cosa si potrebbe dire di voi? Cosa direste voi di voi stessi?
Se ogni volta che vado a comprare qualcosa o a cambiare tariffa del telefonino devo controllare ogni minima parte del contratto perché in qualche modo il commerciante cerca di fregarmi i soldi, come posso pretendere che i politici non facciano lo stesso?
Se posso fregare 10 euro quando ho la possibilità di fregarne 10 milioni perché dovrei farmi uno scrupolo?
La verità è che gli italiani (non tutti, di certo) sono invidiosi dei politici, perché vorrebbero essere al loro posto a guadagnare senza lavorare (pensioni di invalidità fasulle, raggiri ecc), ad avere una vita sessuale senza limiti (qua non faccio nemmeno esempi), e tutto il resto.

Forse la soluzione sarebbe sarebbe proprio quella suggerita da Bisio, che ci fossero politici di un'altra nazione a governare sull'Italia, magari potremmo diventare territorio svizzero, in modo che anche i posti pubblici siano allo stesso standard.
Se poi le cose andassero male lo stesso, almeno avremmo provato qualcosa di diverso, perché facendo sempre le stesse cose otterremo  sempre gli stessi risultati.